Voglio buone strade.
Ma non a spese della formazione.

Yvonne, dottoranda in biochimica

Voglio buone strade.
Ma non a spese dell’agricoltura.

Hansruedi, agricoltore

Voglio buone strade.
Ma non a spese del trasporto pubblico.

Lukas, autista di autobus

Il 5 giugno 2016 NO all'imbroglio della vacca da mungere

Ridistribuzione dannosa

L’iniziativa della vacca da mungere è un attacco al nostro collaudato sistema svizzero e a numerosi importanti servizi del settore pubblico. Sotto il pretesto di un “equo finanziamento dei trasporti” essa intende ridistribuire l’intero ricavato dell’imposta sugli oli minerali dalla Cassa federale al traffico stradale. La strada dovrebbe ricevere 1,5 miliardi di franchi in più all’anno. E questo interamente a spese di altri compiti statali. L’iniziativa merita quindi un chiaro NO.

Tagli radicali alla formazione e alla ricerca

Le persone con una buona formazione sono un fattore economico essenziale per la Svizzera. L’iniziativa della vacca da mungere ridurrebbe di 400 milioni all’anno gli investimenti nella formazione e ricerca. Questo è dannoso per la Svizzera. Per una società forte e un’economia di successo non è ammissibile un taglio drastico nell’ambito della formazione e della ricerca.

Meno investimenti nel trasporto pubblico

L’iniziativa della vacca da mungere ridurrebbe gli investimenti nel trasporto pubblico di 150 milioni all’anno. Questo è dannoso per la Svizzera. Ne sarebbero colpite in particolare le linee di autobus e ferrovie nelle regioni periferiche. Per la coesione del Paese e per la collaborazione di tutti nel sostegno alla strada il futuro del trasporto pubblico non può essere messo in discussione.

Riduzioni nell’agricoltura

L’iniziativa della vacca da mungere ridurrebbe la promozione della nostra agricoltura di 200 milioni all’anno. Questo è dannoso per la Svizzera. Secondo il Consiglio federale le aziende agricole e le famiglie di contadini dovrebbero mettere in conto delle diminuzioni di reddito. Per garantire una produzione sicura delle derrate alimentari e la cura del nostro paesaggio non si devono indebolire i nostri contadini.

L’iniziativa della vacca da mungere indebolisce con la sua ridistribuzione iniqua anche altri settori come la difesa nazionale, la sicurezza e le opere sociali. Anche i cantoni e i comuni sarebbero chiamati a dare un contributo in momenti di ristrettezze di bilancio.

I lobbisti che stanno dietro questa iniziativa tacciono su questi punti. Con l’immagine polemica degli automobilisti quali “vacche da mungere della nazione” essi distraggono l’attenzione dalla loro ridistribuzione iniqua e dannosa. Questo è un imbroglio. L’attuale sistema tiene conto di tutti i compiti statali, è collaudato ed equo. L’imbroglio sulla ridistribuzione dell’iniziativa della vacca da mungere è dannoso per la Svizzera. L’iniziativa merita quindi un chiaro NO.

No alla vacca da mungere

I lobbisti dell’iniziativa della vacca da mungere affermano che gli automobilisti sarebbero le “vacche da mungere” della nazione e che dovrebbero pagare sempre di più per l’uso della rete stradale. Questo è falso. Dal 1970 l’onere reale generato dall’imposta sugli oli minerali è diminuito del 50%. A ciò si aggiunge il fatto che le spese di viaggio per il trasporto su strada sono rimaste invariate in termini reali. L’iniziativa della vacca da mungere è un imbroglio e non certo un equo finanziamento dei trasporti.

Le imposte su gasolio e benzina non sono più state innalzate dal 1974 (supplemento) risp. dal 1993 (imposta di base). Se si considera il carovita, si può constatare che dal 1970 l’imposta sugli oli minerali è calata di oltre il 50%. Nel 1970, infatti, un viaggio di 100 km costava 14 franchi, mentre oggi per lo stesso tragitto si spendono 6 franchi. Quindi l’onere reale si è più che dimezzato.

I costi di gestione di un’autovettura sono costituiti, oltre che dall’imposta sugli oli minerali, anche da diverse altre voci di spesa. L’andamento di queste spese di viaggio è stato analizzato dal Sorvegliante dei prezzi attraverso uno studio basato sui dati del Touring Club Svizzero (TCS). Il risultato contraddice i fautori dell’iniziativa: negli ultimi 15 anni i costi hanno avuto un’evoluzione parallela al carovita generale della Svizzera. Contrariamente a quanto affermato dal comitato fautore dell’iniziativa, le spese di gestione di un’autovettura sono rimaste invariate in termini reali.

L’iniziativa della vacca da mungere diventa così un doppio imbroglio: essa tace su una ridistribuzione dannosa e diffonde affermazioni false. Anche se in termini reali la strada non è diventata più costosa, i lobbisti usano questa argomentazione per avere accesso al denaro stanziato per altri compiti statali. E questo è vergognoso. L’iniziativa merita quindi un chiaro NO.

Un privilegio assurdo

L’argomentazione adottata dai fautori dell’iniziativa della vacca da mungere, secondo cui le entrate derivanti dall’imposta sugli oli minerali fluiscono nella Cassa federale per “fini estranei”, disconoscono completamente la natura della tassa. Nessuno dei nostri paesi confinanti beneficia di un trattamento così privilegiato nei confronti dell’infrastruttura stradale come quello richiesto dai promotori dell’iniziativa. Una destinazione totalmente vincolata contraddice i principi odierni del sistema finanziario svizzero e avrebbe come conseguenza l’introduzione di profondi tagli agli stanziamenti. Essa limita la flessibilità necessaria al bilancio federale e mette in pericolo le riforme correnti.

I promotori dell’iniziativa della vacca da mungere considerano “estranea al suo scopo” la metà degli introiti ricavati dall’imposta sugli oli minerali che attualmente confluisce nella Cassa federale. Ma la loro argomentazione disconosce completamente la natura della tassa. Introdotte originariamente come tasse sui consumi, attraverso vari emendamenti costituzionali tali entrate sono state in parte gradatamente destinate alla manutenzione e all’ampliamento della rete stradale sin dal 1925. Dall’iniziale 20% circa si è passati, durante la costruzione della rete stradale nazionale, a una quota di destinazione vincolata del 60%. Dal 1983 tale quota è pari al 50%. Tale evoluzione è frutto di referendum popolari e delibere parlamentari. La millantata “diversione” è un imbroglio progettato a tavolino.

Oggi il 72% dei ricavi derivanti dall’imposta sugli oli minerali e dalla vignetta ha una destinazione vincolata al trasporto stradale. Nessuno dei nostri paesi confinanti beneficia di un trattamento così privilegiato nei confronti degli automobilisti. Una destinazione totalmente vincolata delle entrate ottenute dall’imposta sugli oli minerali, come quella richiesta dai fautori dell’iniziativa, è eccessiva e genera un privilegio ancora più potente per il settore stradale rispetto ad altri compiti federali, non risolvendo ma soltanto procrastinando l’empasse sui finanziamenti della strada. Inoltre, per mantenere in pari il bilancio federale, si dovrebbero applicare dolorosi tagli ad altri compiti federali.

Questo programma di risparmio coglierebbe la Confederazione in un periodo difficile, poiché la forza del franco svizzero e il conseguente rallentamento della crescita economica hanno reso necessaria, già a breve termine, l’introduzione di tagli per circa 2,5 miliardi di franchi. Inoltre questo metterebbe inutilmente in pericolo anche riforme quali l'eliminazione degli svantaggi fiscali per le coppie sposate oppure la Riforma III dell'imposizione delle imprese. L’iniziativa merita quindi un chiaro NO.

Comitato

Co-Presidenza

  • PS: Evi Allemann, Roger Nordmann
  • PPD: Konrad Graber, Stefan Engler
  • PLR: Olivier Français, Matthias Jauslin
  • I Verdi: Regula Rytz, Daniel Brélaz
  • PBD: Rosmarie Quadranti, Bernhard Guhl
  • PVL: Jürg Grossen, Thomas Weibel

L’elenco dei membri della commissione del Consiglio degli Stati e consiglio nazionale è riportato qui in formato PDF.

Media

Richieste dei media

Roger Baumann
Tel. +41 31 359 23 15
Mob. +41 79 270 10 00
media@vacca-da-mungere-no.ch

Comunicati stampa

7.4.2016 – NON au pillage des caisses de la Confédération (FR)

Contatto

Komitee NEIN zum Milchkuh-Schwindel, 3000 Bern
info@vacca-da-mungere-no.ch

Richieste di relazioni

relazioni@vacca-da-mungere-no.ch

Editorial

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Dählhölzliweg 12
CH-3001 Bern
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LITRA
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Realisation:
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Molkenstrasse 21
CH-8004 Zürich
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